Il Progetto
Il Progetto nasce per dimostrare la fattibilita’ di
affrontare i gravi problemi di poverta’, dove e’ facile coltivare la
delinquenza, l’uso delle droghe, soprattutto come quelle che non lasciano
scampo a coloro che la assumono.
Il Progetto si basa anche su una suddivisione della popolazione giovanile in tre grandi sezioni, che attengono alle
problematiche dei bambini, degli adolescenti e dei giovani, di provenienza dai
Tribunali o dalla strada e poi i nuclei
familiari, disposti ad abbandonare le “villas”.
Il Progetto copre una serie di
attivita’ attinenti il processo educativo, formativo e di
professionalizzazione, specialmente mirato alla formazione e capacita’ di
operare in futuro come soggetti economici nel campo dell’ agroalimentare, il
tutto in un nuovo contesto sociale legato ai valori tradizionali della
famiglia, del lavoro e della etica del comportamento dei singoli e dei gruppi.
Il Progetto si articola su una
serie di azioni, interventi, attivita’ e verifiche che si protrarranno per
almeno un triennio iniziale, per poter poi affermare che i risultati siano di
una qualche valenza di ripetitivita’ e modularita’, oltre che di successo.
E’ evidente come sia necessario l’intervento a
tutti i livelli di una equipe di professionisti di varie specializzazioni, come
medici, psicologi, architetti, esperti economisti, assistenti sociali, agronomi
e ingegneri.
Obiettivi
L’obiettivo e’ quello di dare una
soluzione definitiva e autosostenibile alla situazione di famiglie con bambini
e giovani, ai bambini, adolescenti e giovani
di provenienza piu’ varia, tolti dalla strada o mandati dai Tribunali
dei minori e infine alle bambine-madri con i loro piccoli.
Le Famiglie saranno selezionate
dalle parrocchie e dai Padri che frequentano le “villas” per dare una garanzia di effettiva volonta’
di cambiare stile e obiettivi della loro vita, cosi come le bambine-madri che
gia’ gravitano presso le case diurne, senza nessuna prospettiva per ora di vita futura per loro e i loro piccoli se
non l’abbandono, la prostituzione e il degrado piu’ profondo. Il concetto di
base è quello di recuperare il “nucleo familiare” inteso in senso ampio, da
ricostruire anche senza vincoli di parentela vera, ma rimettendolo al
centro dei valori personali e della
società.
Sembra scontato, ma non lo è
assolutamente, che sarà preventivamente necessario individuare delle ulteriori
azioni, come la certificazione anagrafica e la prima alfabetizzazione, in
quanto sempre più spesso ci si trova di fronte o a mancanza assoluta di diritti
elemnatri come quelli della identità personale e della cittadinanza, sanciti nell’
articolo 7 della Convenzione
Internazionale sui Diritti dei Minori, e quasi sempre in presenza di un livello
inaccettabile di alfabetizzazione.
Come ben noto, il Rotary sta da
anni perseguendo gli obiettivi della salute della mamma e del bambino, della
alfabetizzazione e per ultimo, proprio con il Progetto Shadow Children, sta
attivandosi per la registrazione anagrafica, ovvero per far uscire dall’ombra
milioni e milioni di bambini.